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26/05/2008
CECY77
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PROBLEMI DL E DITTA FALLITA
buonasera.
Il committente di un lavoro concluso nel 2004 (progetto preliminare 2001- definitivo, esecutivo e inizio lavori 2002) è venuto da noi qualche mese fa lamentandosi che lo scarico del bagno al primo piano non funzionava bene. Dopo varie prove e 2 sondaggi con telecamera ad opera di una ditta specializzata di espurgo pozzi neri, risulta che il problema è esterno all'abitazione (in quanto i metri di cavo di acciaio della telecamera mostravano che il problemi trovava a circa 15 m che, calcolando lo sviluppo dei tubi verticali e orizzontali, portavano il problema all'esterno). il dl ha consigliato al proprietario di effetuare sondaggi all'esterno per vedere se potevano esserci problematiche nei pozzetti. a distanza di tempo il proprietario viene dall'arch a dire che lui ha speso 7000 euro per demolire con il flessibile i marmi del pavimento INTERNO e che non ha trovato nulla, ma che DOPO ha eseguito scavi anche all'esterno scoprendo che il problema era un collegamento errato tra tubi e pozzetti.
Ora il proprietario vuole rivalersi sul DL accusandolo di negligenza nella sorveglianza dei lavori, la qualcosa a nostro avviso non trova riscontro visto che c'è sempre stao un impegno costante. Aggiungo inoltre che la ditta è fallita (sarà per questo che se la prende con il DL?????) e che l'idraulico se ne lava le mani scaricando ovviamente la negligenza sulla ditta e sul dl. Ora il committente è venuto dal dl a fare "velate" minacce sul fatto di intentare una causa alla dl (ovviamente puntando anche sulla perdita di dignità professionale della dl nel caso in cui la causa andasse persa!) e che per risolvere la questione in amicizia basterebbe che la dl saldasse il debito di circa 7000 euro (che per giovani architetti sono una cifra folle!). Non mi dilungo ulteriormente perchè, come può ben immaginare la questione è molto complicata e temporalmente lunga, ma vorrei sapere com il dl può difendersi da persone che ragionano solo con l'avvocato a fianco. Cosa ne pensa di questa nostra questione? l'architetto dovrebbe vivere in cantiere e tenere nota scritta di tutto, per evitare rivalse legali??? dovrebbe stare sempre in fianco alla ditta per vedere se effettivamente sa fare il lavoro richiesto? (ditta che aveva 30 anni di esperienza!)....si trattava di collegare 2 tubi! ci dia un consiglio per uscire da questa intricata situazione. |
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